Mabel Alejandra Andalón López
Mabel è nata in Oaxaca il 29 settembre 1978... oh... no era il 27 settembre... almeno credo, vabbeh facciamo 28 ± 1 settembre così non rischio e siamo tutti contenti; e, almeno fino a quel momento, era una giornata serena.
Una piccola pallina destinata a molestare il fratello e la povera sorella, una tragedia che col tempo avrebbe esaurito le energie dei due genitori.
Notizie non ufficiali riportano che la città di Oaxaca si ribellò alla presenza di questa specie di flagello della natura, e dopo una vana resistenza, a seguito di una rivolta popolare di stampo comunista, la famiglia fu costretta ad emigrare verso Puebla, dove Mabel visse in clandestinita’ per lungo tempo.
Da qui ha origine la svolta fascista nel suo pensiero politico e quotidiano che io oggi cerco con fatica di sradicare (ma con successo, devo dire). Fortunatamente nella città di Puebla era presente una congregazione di santi (e/o masochisti) che si sono presi l’onere di incontrare e mantenere strette relazioni con la bambina.
È grazie a questo manipolo di eroi, tra amici, la famiglia tutta e ripetute periodi di terapia intensiva presso gli zii a Guadalajara, che Mabel riesce, col tempo, a diventare un membro attivo della società e addirittura a terminare gli studi come economista (che, come professione, è la naturale evoluzione di una calamità naturale fatta persona). La storia continua anche quando, dopo troppi e inutili sgambetti che la vita le ha presentato e che si sarebbe potuto tranquillamente risparmiare, Mabel e la sorella si spostano una seconda volta, ma adesso verso Citta’ del Messico.
A questo punto la storia si fa confusa e piena di tratti misteriosi e oscuri. L’unica cosa certa è che Mabel si ritrova a lavorare presso la presidenza della Repubblica del Messico, a pochi passi dal Presidente stesso. Non ci sono documenti che spieghino come questa ragazza sia riuscita ad infiltrarsi in una tale posizione, come abbia fatto a non essere smascherata.
Al momento Mabel non è più in Messico, ma è emigrata verso gli Stati Uniti si dice per continuare gli studi. Fonti piu’ attendibili riportano che fosse la sorella a spingere per potersi finalmente rilassare un po’ dopo anni di petulante presenza.
Di fatto la storia riporta che la piccola, ormai non più tanto, si fosse spostata a Ithaca, nello stato di NY, nel profondo nord-est degli Stati Uniti. Pare che qui con un folto gruppo di latinoamericani, qualche europeo e una piccola porzione di Statunitensi (o meglio Gringos) dissidenti abbia gettato le basi per una resistenza anti-imperialita, a ritmo di salsa, merengue, etc. (qualcuno rumoreggia anche tango, ma io mi dissocio).
Oggi Mabel è una donna (o quasi) bellissima con le sembianze di un 8, alta una bottiglia di Herradura Seleccion Suprema di tequila con una mozzarella in cima, che non smette mai di ridiere. Per colpa o per merito di qualche misteriosa volontà paranormale la povera Mabel oggi si ritrova alla vigilia di un legame con uno come me: Ateo convinto, di sinistra che la chiama Mimo. Diaciamoci la verità, non le poteva capitare punizione peggiore. Alla fine ha ragione lei: esiste una giustizia divina!
By Giuseppe